Faggioli è terzo assoluto alla Pikes Peak 2026

Nonostante alcune importanti noie tecniche che hanno compromesso la prestazione, il pluricampione fiorentino stringe i denti e sale con la sua NP01 ATM Bardahl gommata Pirelli sul terzo gradino del podio accanto a Romain Dumas – vincitore – ed a Robin Shute.

Simone Faggioli ha portato nuovamente l’Italia e la disciplina della Velocità in Salita all’attenzione di tutto il mondo. Lo ha fatto partecipando alla Pikes Peak International HillClimb 2026 dopo una settimana di prove a settori praticamente perfetta, con riscontri cronometrici sorprendenti e che hanno fatto impensierire non poco gli avversari. Faggioli, che per questo particolare progetto ha avuto il compito di vestire ii colori di ACI Team Italia, ha conquistato infine la pole position nella giornata di qualifiche stabilendo in quella occasione il nuovo record di settore per i motori termici.

Le premesse erano ottime e le aspettative di tutti altissime. Le prestazioni della Nova Proto NP01 ATM Bardahl, realizzata in collaborazione con Autotecnica Motori e con il supporto di Pirelli, avevano fatto assaporare un risultato che sarebbe stato storico. Allo sventolare della bandiera verde domenica in gara però qualcosa è cambiato e da subito Faggioli, portacolori Best Lap, ha avvertito un calo prestazionale importante che ha compromesso la sua salita quasi fino alla fine del tracciato. A causa di questo non è stato possibile nemmeno replicare i tempi delle prove, ma stringendo i denti e sfruttando le sue grandi doti di guida Faggioli ha conquistato il terzo posto assoluto con il tempo di 8’32”997, accanto a Romain Dumas – primo su Ford elettrica ufficiale – ed a Robin Shute su Sendycar.

Faggioli racconta così la sua gara: “Purtroppo non è il risultato che volevamo. In tutte le giornate di test siamo stati velocissimi stabilendo anche il miglior tempo di sempre in qualifica per i motori termici, ma oggi il destino ha voluto così. Nei primi due settori la macchina non andava assolutamente e solo negli ultimi 2-3 chilometri si è messa a posto. Analizzeremo cosa è successo al rientro in Italia, ma ci tengo tanto a ringraziare tutti i ragazzi del team e lo staff tecnico Nova Proto, Pirelli, Autotecnica Motori ed Emap, per l’enorme lavoro fatto in questa settimana in Colorado e negli scorsi mesi: questa volta avevamo veramente le carte in regola per fare una grande prestazione! Inutile dire che ora guardiamo avanti. Ci tengo a sottolineare che senza il contributo dei ragazzi della mia squadra niente di tutto questo sarebbe possibile e avrei voluto ripagarli per la professionalità e la dedizione che hanno messo in questo nostro sogno americano. Spero che ci sia ancora la possibilità di tornare, per onorare tutte le aziende che mi hanno voluto sostenere in questa enorme avventura, che per un piccolo team come il nostro significa un impiego di forze inimmaginabile. Un bravo al mio compagno di squadra Diego Degasperi che chiude quarto assoluto e finalmente c’entra l’obiettivo di percorrere la gara nella sua interezza. Infine mando un abbraccio forte al terzo moschettiere americano del team, Franco Caruso, rookie qui a Pikes Peak, uscito di strada poco dopo la partenza, ma fortunatamente senza conseguenze sulla sua persona.”